1.Denominazione, finalità, organi di governo

 

Il Dipartimento ha come finalità lo sviluppo della cultura scientifica e dei processi di formazione, ad ogni livello, nelle aree scientifiche di riferimento. Le attività scientifiche, didattiche, formative, tecnologiche e divulgative, finalizzate allo sviluppo della ricerca e della didattica, hanno come punto di forza la condivisione in un unico Dipartimento di competenze, laboratori, risorse di calcolo e di infrastrutture.

Con decreto rettorale DR/2015/3452 del 12/10/2015 il Dipartimento di Fisica dell'Università di Napoli Federico II ha assunto la nuova denominazione di Dipartimento di Fisica "Ettore Pancini" in onore dell'illustre scienziato che ha dato contributi fondamentali nell'ambito della fisica dei raggi cosmici ed è stato professore nell'Ateneo fridericiano negli anni '60, '70 e '80 del secolo scorso.

Dal 1 gennaio 2016 ha assunto la carica di Direttore il prof. Leonardo Merola e con lui la nuova Giunta di Dipartimento composta dai professori ordinari Alberto Aloisio, Riccardo Bruzzese, Maria Macchiato, Lorenzo Marrucci, dai professori associati Giulio De Filippis, Guglielmo De Nardo, Fausto Guarino, Patrizia Vitale e dai ricercatori dott. Antonio Emolo, Vincenzo Iannotti, Paolo Massarotti. Nel luglio 2016 il dott. Wolgang Mueck è subentrato in sostituzione del neo prof. Vincenzo Iannotti. Nel novembre 2017 il dott. Guido Russo è subentrato in sostituzione della neo prof.ssa Maria Quarto (non più afferente al Dipartimento).

 

2.Organico e articolazione in sezioni

Al Dipartimento afferiscono (dicembre 2017) 122 professori e ricercatori.

Le attività scientifiche attuali coprono l'intero spettro di competenze delle Scienze Fisiche, articolate in tutti i Settori Concorsuali (SC) previsti nell'ambito dell'area CUN 02. Il personale docente (professori e ricercatori) è così suddiviso per SC:

  • 02/A1 Fisica Sperimentale delle Interazioni Fondamentali: 5 PO, 14 PA, 4 RU, 3 RTDB, 5 RTDA
  • 02/A2 Fisica Teorica delle Interazioni Fondamentali: 4 PO, 10 PA, 5 RU, 1 RTDB
  • 02/B1 Fisica Sperimentale della Materia: 10 PO, 11 PA, 6 RU, 1 RTDB 4 RTDA
  • 02/B2 Fisica Teorica della Materia: 1 PO, 4 PA, 4 RU 1 RTDA
  • 02/C1 Astronomia, Astrofisica, Fisica della Terra e dei Pianeti: 5 PO, 2 PA, 4 RU, 2 RTDA
  • 02/D1 Fisica Applicata: 1 PO, 8 PA, 3 RU

Al Dipartimento afferiscono, inoltre, distinti per SC:

  • 01/A3 Analisi Matematica, Probabilità e Statistica Matematica: 2 PO
  • 01/B1 Informatica: 1 PA
  • 09/F1 Campi Elettromagnetici: 1 PA

Alle attività di ricerca contribuiscono (dicembre 2017) 3 incaricati di ricerca di Ateneo, 40 dottorandi in Fisica dei cicli attivi (29, 30, 31 e 32mo), 40 assegnisti e borsisti del Dipartimento e oltre 100 ospiti a vario livello (collaboratori, pensionati, proff. emeriti, dipendenti e associati degli EPR convenzionati inclusi i loro assegnisti e borsisti).

Il Dipartimento attualmente è già, di per sé, per numerosità, tra i primi dell'Ateneo e il primo tra i 33 Dipartimenti di Fisica presenti sul territorio nazionale.

Il Dipartimento, per meglio promuovere e coordinare le attività di ricerca di sua competenza, è strutturato in sei Sezioni, che operano in stretto contatto di collaborazione scientifica con i ricercatori degli EPR:

Fisica astroparticellare, Fisica subnucleare, Fisica nucleare, Fisica teorica, Fisica della materia, Fisica dell'Universo.

Ai fini dello svolgimento delle attività scientifica, didattica e di terza missione, il Dipartimento si avvale di strutture dipartimentali di elevato livello quali la Biblioteca, i Laboratori didattici, il Laboratorio dell'acceleratore, il Laboratorio accreditato di radioattività, oltre ai servizi tecnici (calcolo e reti, officina meccanica, elettronica) e amministrativi. Altri laboratori del Dipartimento sostengono le attività di didattica e di ricerca.

Il personale tecnico-amministrativo si compone attualmente (dicembre 2017) di 22 unità, così suddivise:

  • 1 unità di Cat.EP-Area tec.,t-sci ed e.d.
  • 3 unità di Cat.D - Area amm.va-gestionale
  • 2 unità di Cat.D - Area tec.,t-sci. el.d.
  • 1 unità di Cat.D - Area biblioteche
  • 5 unità di Cat.C - Area amm.va
  • 1 unità di Cat.C - Area biblioteche
  • 8 unità di Cat.C - Area tec.,tec-sci.el.d.
  • 1 unità di Cat.B - Area serv. gen. e tec.

 

3.Attività di ricerca scientifica

 

Il Dipartimento è coinvolto in numerose collaborazioni con istituti italiani di ricerca pubblici: l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l'Istituto Superconduttori, Materiali Innovativi e Dispositivi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-SPIN). La Sezione INFN di Napoli e la UOS di Napoli del CNR-SPIN sono ospitate nei locali del Dipartimenti grazie a apposite Convenzioni.

Il Dipartimento collabora strettamente, spesso con Accordi specifici, anche con l'Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti "Eduardo Caianiello" (CNR-ISASI), l' Istituto di Metodologie per l'Analisi Ambientale (CNR-IMAA), il Consorzio Interuniversitario per le Scienze Fisiche della Materia (CNISM), l'Osservatorio Vesuviano, la sezione dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte (OAC), sezione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

La stretta collaborazione con gli EPR costituisce un punto di forza del Dipartimento di Fisica.

Altre attività scientifiche vengono condotte in collaborazione con il Centro di Rischio Sismico e Ambientale (AMRA) e il Centro sulle Nuove Tecnologie per i Processi Industriali (Tecnologie). Sia AMRA che Tecnologie sono S.c.a.r.l. nate dai Centri Regionali di Competenza (CRdC) della Regione Campania. Intensi sono anche, in particolare, i rapporti con il Centro di Servizi Metrologici Avanzati (CESMA), il Centro di Qualità dell'Ateneo (CQA), il Centro di Ateneo per le Biblioteche (CAB), il Centro di Servizi Informativi (CSI), anche tramite la partecipazione attiva di membri del Dipartimento.

Il Dipartimento aderisce al centro ICAROS (Interdepartmental Center for Advances in RObotical Surgery), grazie alla presenza di elevate competenze nei settori informatico-elettronico e fisica applicata.

Inoltre il Dipartimento aderisce alle Task Force di Ateneo "Industria 4.0 e sviluppo sostenibile", "Blue Italian Growth" e "Polimeri e Biopolimeri" che hanno il fine di promuovere il coordinamento e la collaborazione di studiosi di aree disciplinari diverse finalizzati alla gestione di progetti di ricerca e/o alta formazione su specifiche tematiche.

Il finanziamento alle ricerche del Dipartimento, che nella stragrande maggioranza dei casi è di origine pubblica, proviene, oltre che dal fondo ordinario, soprattutto da progetti di ricerca competitivi a livello nazionale (MIUR, PON, POR, FIRB, SIR, ecc.) e europeo (programmazione UE ma non solo) e dagli enti di ricerca (CNR, INFN, INAF, ASI, INGV, ecc.).

 

4.Attività didattica e di formazione post-laurea

 

I docenti (professori e ricercatori) del Dipartimento sostengono la didattica del Corso di Laurea in Fisica (codice N85), del Corso di Laurea in Ottica e Optometria (codice M44) e del Corso di Laurea Magistrale in Fisica (codice N94). Essi forniscono altresì un rilevante apporto, pari all'incirca al 50% del carico totale in termini di CFU, ai corsi di laurea di indirizzo scientifico dell'Ateneo, garantendo l'insegnamento della Fisica di base sia all'interno della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base sia al suo esterno.

Presso il Dipartimento di Fisica è attivo il dottorato di ricerca in Fisica. La grande maggioranza dei dottorandi iscritti termina con successo il corso nei tre anni previsti e consegue quindi il titolo. Quasi sempre le loro ricerche vengono pubblicate su riviste scientifiche internazionali, spesso di notevole prestigio. Il conseguimento di un dottorato di ricerca è oggi un passo indispensabile per intraprendere una carriera scientifica o di insegnamento universitario, ma offre una formazione di sicuro interesse per carriere che richiedono competenze di alto livello e un approccio di tipo scientifico ad ampio spettro (ad esempio uffici brevetti, management dell'innovazione in ambito aziendale, liberi professionisti). L'attività scientifica dei dottorandi è completamente inserita nelle attività di ricerca del Dipartimento e nel contesto internazionale.

Il Dipartimento è anche struttura responsabile del corso di perfezionamento in Campi elettromagnetici: rischi e protezione.

Inoltre il Dipartimento contribuisce in misura significativa all'attività didattica della scuola di specializzazione in Fisica medica, incardinata presso la Scuola di Medicina.

 

5.Attività di terza missione

Particolarmente intensa è l'attività di terza missione, consistente in

  • una costante serie di iniziative di formazione e divulgazione scientifica e di orientamento sia all'interno di iniziative di Ateneo sia in stretta collaborazione con altri enti, soprattutto con INFN, CNR, INAF, Istituto di Studi Filosofici, Città della Scienza, Accademia Pontaniana, Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti (ad es. F2 cultura, F2 Scuola, seminari in scuole, Porte aperte, Anno della Luce, Eventi di Osservazione con il Telescopio de Ritis del Dipartimento, Telescopio per raggi cosmici Stazione Toledo, Fisica in barca, Fisica tra le onde, Seismology@school, Lauree scientifiche, Master classes in fisica, Futuro remoto, Colloquia "A. Barone", Ettore Majorana lectures).
  • studio di azioni positive per la parità di genere (progetto Genovate)
  • spin-off: "Advanced Lidar System", "RISS srl - Real-time Innovative Solutions for Seismology".
  • brevetti: "Ultra-sensitive photonic tiltmeter utilizing the orbital angular  momentum of the light,and relevant angular measurement method", "Surface treatments performed outside of Superconducting Cavities", "Sistema di comando rotazionale a contatto riposizionabile", "Dispositivo portatile e metodo per la rivelazione e la misura di antigeni specifici", "Genome Architecture Mapping", "Architettura di oscillatore a controllo numerico", "Digitally Controlled Oscillator (DCO) Architecture,", "Sonda intraoperatoria,", "Sviluppo di un microscopio ottico completamente automatico per la lettura veloce di emulsioni nucleari (più in generale campioni di dielettrico con nano-particelle metalliche) con risoluzione in posizione di 10 nanometri", "VSiPMT photodetector".