• Erasmus + è il nuovo programma dell'Unione Europea per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020. Fra gli obbiettivi del programma vi è quello di offrire maggiori opportunità  di mobilità  ai fini dell'apprendimento e rafforzare la cooperazione tra mondo dell'istruzione e della formazione e mondo del lavoro. Le mobilità  possono prevedere un periodo di studio presso un istituto partner o un tirocinio o l'acquisizione di esperienza quale assistente o tirocinante all'estero. E' sostenuta inoltre la mobilità  organizzata sulla base di diplomi congiunti, doppi o multipli di alta qualità  .
  • Il sito ufficiale di riferimento dove reperire tutte le informazioni sul programma ERASMUS è il portale ERASMUS di ateneo: http://www.unina.it/didattica/opportunita-studenti/erasmus/programma Questa pagina serve solo a facilitare la comprensione iniziale del processo ERASMUS agli studenti, che devono comunque leggere la documentazione ufficiale, l'unica che fa testo ai fini dello scambio.
  • Come funziona:
    1. lo studente decide se vuole fare un periodo di studio, svolgere la tesi o un tirocinio all'estero;
    2. lo studente, dopo aver letto la lista degli scambi attivi e aver chiesto consiglio ai promotori degli stessi, sceglie un Istituto o un'impresa presso cui vuole svolgere parte degli esami, tesi o un tirocinio;
    3. lo studente fa domanda appena esce il bando di Ateneo (ci sono bandi diversi per l'Erasmus ai fini di studio, l'Erasmus per Tirocini o l'Erasmus al di fuori della Comunità  Europea);
    4. il Dipartimento nomina una commissione che seleziona gli studenti in base alla carriera, alle motivazioni ed alle conoscenze linguistiche;
    5. lo studente vincitore firma un contratto di accettazione con l'Ateneo per sostenere parte dei crediti nella sede estera, e prepara un "learning agreement" dove sono indicati i corsi che intende seguire all'estero
    6. lo studente riceverà  una borsa ERASMUS che consiste in un contributo economico per lo scambio, che riceve qualora rispetti le condizioni del contratto e del learning agreement (un numero minimo di crediti conseguiti all'estero).
  • Cosa fare prima di fare domanda:
    1.  Leggere i documenti presenti sul sito ERASMUS di Ateneo, dove sono spiegate in dettaglio le modalità ! 
    2. Consultare sul sito di Ateneo la lista delle sedi che hanno scambi attualmente attivi con il nostro Dipartimento.
    3. Parlare con i docenti promotori dei singoli scambi ed informarsi sul percorso didattico e sui corsi disponibili negli Atenei di Interesse, o dei programmi di lavoro previsti nelle Imprese partner.
    4. Controllare la data di uscita del prossimo bando di Ateneo e fare domanda
    5. Riempire la domanda in modo intelligente, facendo capire l'interesse per la sede specifica, i propri interessi e le motivazioni (che non sono solo "vorrei fare esperienza all'estero" poiché ciò è ovvio se fate domanda)
  • Persone di riferimento:
  1. Per questioni generali sul programma: Prof. Maurizio Paolillo - Delegato Erasmus di Dipartimento;
  2. per questioni relative al riconoscimento dei crediti acquisiti all'estero o all'equivalenza degli esami- ai Coordinatori dei CCD della triennale e della magistrale in Fisica;
  3. per informazioni relative agli Istituti, Università  o imprese presso le quali lo studente intende recarsi - ai docenti promotori dei singoli scambi;
  4. per problemi amministrativi legate al bando o alla firma del contratto di mobilità: Dr.Salvatore Verdoliva - Amministrazione del Dipartimento di Fisica.
  • Domande frequenti

Molte delle domande più frequenti trovano risposta sul sito ERASMUS di Ateneo nel documento: Il Programma ERASMUS+ Mobilità a fini di studio. Tutto quello che si deve sapere sull'Erasmus. Qui sotto riportiamo altre risposte alle domande più comuni degli studenti del Dip. di Fisica.

1. Serve fare l'ERASMUS?
L'ERASMUS è un programma che consente agli studenti di acquisire esperienza all'estero, imparare le lingue, capire come funziona l'Università in altri paesi. Le statistiche dimostrano che in genere gli studenti ERASMUS sono avvantaggiati nella loro vita professionale alla fine degli studi.
 
2. Partecipando all'ERASMUS rischio di rallentare i miei studi?
L'ERASMUS prevede che si passino 1-2 semestri all'estero seguendo corsi universitari equivalenti o integrativi rispetto a quelli che si possono seguire nella propria Università. È chiaro che la necessità di sistemarsi all'estero, di capire come funzionano i corsi in altre Università, difficoltà con le lingue, possono rallentare il corso degli studi. Tuttavia i disagi possono essere minimizzati se si programma bene il periodo ERASMUS scegliendo corsi appropriati, seguendo i corsi di lingua pre-partenza offerti dalla Federico II, scegliendo il semestre giusto, e soprattutto impegnandosi nello studio durante il soggiorno nel paese scelto, e l'esperienza acquisita durante l'ERASMUS rappresenta un vantaggio rispetto ad eventuali brevi ritardi. Se al contrario si vive il periodo all'estero solo come una "vacanza" l'effetto sull'andamento degli studi sarà inevitabile.
 
3. Come faccio a sapere quando esce il bando?
Il bando esce all'inizio di ogni anno solare. Viene annunciato sul sito ERASMUS di Ateneo, e in genere notificato agli studenti dei corsi di Laurea del Dipartimento di Fisica attraverso la mail istituzionale degli studenti. Per tale motivo è necessario che gli studenti leggano periodicamente la mail istituzionale per eventuali avvisi, in quanto è l'unico modo con cui i Coordinatori possono raggiungere tutti gli studenti.
 
4. Andando un semestre all'ESTERO perdo la possibilità di seguire i corsi annuali e quindi dovrò recuperarli il prossimo anno?
Il problema dei corsi annuali (ad esempio i corsi di Laboratorio) coinvolge gli studenti che vogliono trascorrere all'estero un solo semestre ma per tale motivo rischiano di perdere l'intero corso annuale. Questo problema è stato portato all'attenzione dei coordinatori dei Corsi di Studio e dei Docenti dei corsi i quali si sono impegnati ad aiutare gli studenti a trovare metodi alternativi per seguire il corso e sostenere l'esame. Si invitano pertanto gli studenti a parlarne con i docenti e, in caso di difficoltà, con il coordinatore ERASMUS del Dipartimento. 
 
5. C'è molta burocrazia?
No, è sufficiente compilare la domanda ERASMUS online, entro la scadenza del bando. Se si viene selezionati per la borsa, lo studente dovrà poi firmare il contratto che permette di erogare la borsa di studio e compilare il Learning Agreement che stabilisce i corsi che si seguiranno all'estero e quelli che verranno sostituiti nel proprio curriculum. Per maggiori informazioni si faccia riferimento al sito ERASMUS di Ateneo.
 
6. La borsa copre i costi della permanenza all'estero?
Purtroppo no. La borsa ERASMUS rappresenta un "contributo" per la mobilità offerto dall'Unione Europea. All'importo stanziato dell'Europa (circa 250€ mensili), l'Università Federico II in genere aggiunge un contributo che varia di anno in anno a seconda della disponibilità finanziaria, e che porta l'ammontare intorno ai 400€ mensili. Per maggiori informazioni si faccia riferimento al sito ERASMUS di Ateneo.
 
7. Come scelgo la sede ed i corsi da seguire? Posso andare in una qualsiasi Università e/o paese?
La sede va scelta tra l'elenco degli scambi attivati dal nostro Dipartimento, in base alle preferenze dello studente, le sue competenze linguistiche e i corsi offerti dall'Università estera. Caso a parte fanno gli scambi per Traineeship che vanno scelti in base all'esperienza di ricerca o professionale che si vuole svolgere. I corsi vanno scelti dopo aver consultato l'elenco dell'offerta didattica della sede scelta, e decidendo quali corsi del proprio curriculum essi possano sostituire. Si consigliano gli studenti di parlare con i referenti dei singoli scambi che potranno aiutarli nella selezione.
 
8. Rischio che al rientro i crediti conseguiti all'estero non mi vengano riconosciuti? Dopo il rientro dovrò sostenere dei colloqui integrativi per farmi convalidare i crediti conseguiti all'estero?
No! Il Learning Agreement consente prima della partenza di stabilire quali corsi saranno riconosciuti validi ed automaticamente inseriti nel curriculum dello studente per il corrispondente numero di crediti. Ovviamente potranno essere riconosciuti crediti per corsi che abbiano un equivalente nei Corsi di Studio erogati dal Dipartimento o, in casi particolari da verificare, nella Federico II.
 
 
9. Come faccio a seguire corsi all'estero se i crediti (CFU) non corrispondono a quelli dei corsi italiani che intendo sostituire?
Questi casi vanno valutati con il Coordinatore del Corso di Laurea di affluenza per essere certi che possano essere inseriti nel Learning Agreement e riconosciuti nel piano di studi dello studente.
 
10. Posso fare l'ERASMUS se non conosco la lingua del paese dove intendo recarmi?
Ogni scambio prevede dei requisiti minimi di conoscenza linguisticha necessaria per poter seguire i corsi nella sede estera. I requisiti sono riportanti nell'elenco degli scambi attivi presenti sul sito ERASMUS di Ateneo. Per partire lo studente dovrà esibire un certificato che attesti il livello linguistico; se non ne fosse in possesso il Centro Linguistico di Ateneo (CLA) offre la possibilità di fare dei test per gli studenti che partono per l'ERASMUS. Inoltre il CLA offre anche dei corsi di lingua per gli studenti ERASMUS per coloro che non abbiano il livello linguistico sufficiente. Le informazioni in merito si trovano sul sito ERASMUS di Ateneo.